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Autore/i: Urs-Beat Brändli, Fabrizio Cioldi
Redazione: WSL, Svizzera
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Considerevoli riserve di legname nelle foreste dei Cantoni

Il volume complessivo di legname che si trova nelle foreste della Svizzera ammonta a 406 milioni di metri cubi per i soli alberi vivi. Tre quarti di queste risorse forestali sono raggruppate in soli dieci Cantoni. La provvigione media svizzera di legname è di 345 m3 per ettaro, valore tra i più elevati d'Europa. I due Cantoni di Appenzello detengono il primato su scala cantonale. Mentre nelle zone colpite dall'uragano Lothar alla fine del 1999 in diversi Cantoni si è registrata una diminuzione del volume di legname, nei grandi Cantoni alpini (Ticino, Vallese e GR), le utilizzazioni sono state molto inferiori ai due terzi rispetto al livello degli incrementi di legname.

Il legname cresce sul legname

Laubholz
Figura 1 - Nella maggior parte dei Cantoni, il volume del legname di latifoglie - e quindi disponibile per produrre legna da energia - è aumentato in modo significativo.
Foto: Urs-Beat Brändli (WSL)

Il volume di legname contenuto negli alberi vivi in piedi, detto in termini tecnici "growing stock", è il criterio determinante per caratterizzare l’evoluzione futura. Secondo i risultati dell’IFN3, questo volume ammonta a 406 milioni di metri cubi di legname contenuto nel fusto legnoso e nella corteccia (Tabella, in tedesco). Con l'aggiunta del legno morto si ottiene un volume totale di 427 milioni di metri cubi, che costituisce senza dubbio il maggior volume di legname mai raggiunto dai boschi svizzeri dalla creazione della Svizzera moderna nella metà del XIX° secolo.

I soli Cantoni di Berna e dei Grigioni forniscono il 30% di questo volume, mentre un ulteriore 45% si suddivide tra i Cantoni di VD, VS, TI, SG, ZH, LU, AG e FR. Nelle foreste svizzere sono presenti in media 345 m3/ha di alberi vivi, valore che è ben al di sopra rispetto ai dati forniti dagli inventari forestali nazionali precedenti, e questo malgrado l'aumento delle utilizzazioni e la mortalità elevata. I boschi dei Cantoni AI, AR, SG, LU, BE e JU sono particolarmente ricchi in termini di volume di legname, mentre che le provvigioni medie dei grandi Cantoni alpini, in particolare nel Cantone Ticino, sono ben inferiori rispetto alla media nazionale (Figura 2).

Volume sur pied par canton (carte IFN3)
Figura 2 - Volume medio per ettaro di legname in piedi per gli alberi vivi in ogni Cantone.
 

La provvigione di legname aumenta

Il volume di legname in piedi è aumentato soltanto del 2%, valore notevolmente inferiore rispetto a quello registrato nel decennio precedente, che presenta una diminuzione causata dagli ingenti danni causati dalla tempesta Lothar nel 1999, a sua volta seguita dai forti danni provocati dal bostrico e dalla siccità del 2003, oltre che dall’aumento della domanda di legname. L’incremento registrato è principalmente da ascrivere ai grandi Cantoni alpini ricchi di foreste, TI, VS e GR, che hanno mostrato un aumento del volume superiore al 10%. Al contrario, vi è stata una diminuzione nel volume nei Cantoni fortemente colpiti dalla tempesta Lothar, come NW, FR, AG e ZH e, in misura minore, BE, LU, SO, OW, ZG, e TG (Tabella, in tedesco).

Mentre il volume di legname delle specie conifere è diminuito dell'1% per tutta la Svizzera, quello del legno appartenente alle latifoglie è cresciuto del 10%. Fatta eccezione per i Cantoni di NW, ZG, GE, BL/BS e JU, questo volume è aumentato nella maggior parte dei Cantoni. Questo incremento è superiore al 10% nelle foreste dei Cantoni di VS, GL, GR, UR, TI, AI, SH, LU, VD, SZ, FR, SG e TG. La provvigione di legno di conifere è a sua volta diminuita di oltre il 10% nei Cantoni di FR, AG, NW, SO, TG e ZH.

L’incremento legnoso è stato interamente raccolto nell’Altipiano e nel Giura

Quanto legname può essere sfruttato in modo sostenibile nelle foreste svizzere? Questo è l’interrogativo principale al quale darà risposta i dati raccolti dal terzo IFN entro la fine del 2009 sulla base di scenari che terranno conto delle diverse funzioni svolte dal bosco. Fino a quando questi risultati non saranno disponibili, ci si dovrà accontentare di utilizzare i valori degli incrementi attuali. I risultati dell’IFN3 mostrano che nel periodo compreso tra 1993-1995 e 2004-2006, il 94% degli incrementi registrati è stato sfruttato o è rimasto nella foresta sottoforma di mortalità naturale non utilizzata.

Le differenze regionali sono comunque notevoli. Nelle parti centrali delle Regioni dell’Altipiano, del Giura e delle Prealpi, cosi come nell’Altipiano orientale, le utilizzazioni e la mortalità sono state in genere significativamente superiori rispetto all'incremento, situazione provocata dai danni della tempesta Lothar. In queste regioni si sono registrate delle diminuzioni degli elevati volumi di legname in piedi, con la creazione di più o meno intenzionale, di estese aree di rinnovazione (Figura 3).

Exploitation par canton (carte IFN3)
Figura 3 - Utilizzazioni e mortalità in percento rispetto all’incremento registrato per Cantone.
 

Più legname di conifere nei Cantoni alpini?

Nella maggior parte delle Alpi (TI, VS e GR), l'incremento di legname rimane generalmente nel bosco. Anche nei Cantoni di AI, GL, SH e AR, le utilizzazioni e la mortalità sono nettamente inferiori rispetto al volume di legname che ricresce nei boschi. In futuro un aumento delle utilizzazioni è certamente possibile sull’Altipiano per le latifoglie, gruppo che presenta un notevole livello di incremento. Un aumento durevole nelle utilizzazioni di legname di specie resinose è tuttavia possibile solamente nelle Alpi e nelle Prealpi orientali.

Per le latifoglie il rapporto tra le utilizzazioni (mortalità compresa) e l'incremento di massa legnosa è solo del 69%. Nella maggior parte dei Cantoni aumenti sostanziali nelle attività di raccolta del legname sarebbero quindi possibili. Tra i grandi Cantoni solamente ZH, AG, BL / BS e JU riescono a sfruttare gli incrementi.

Se siete interessati all’Inventario Forestale Nazionale, potrete trovare maggiori informazioni sul sito web dell'IFN: www.lfi.ch


  • Traduzione: Fulvio Giudici (Camorino)

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