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Marcel Hunziker

Forschungsanstalt WSL

Istituto federale di ricerca WSL
Scienze sociali e del paesaggio
Zürcherstrasse 111
CH - 8903 Birmensdorf

Tel: +41 44 739 24 59
Fax: +41 44 739 22 15

Articolo

Autore/i: Ufficio federale dell’ambiente (Editore)
Redazione: WSL, Svizzera
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La popolazione svizzera e il bosco

Risultati del secondo monitoraggio socioculturale del bosco (WaMos 2)

La popolazione svizzera va spesso nel bosco e ne trae soddisfazione. Apprezza le molteplici prestazioni del bosco a favore della società. La protezione del bosco e il divieto di dissodamento godono di sostegni straordinari. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo tra la popolazione svizzera sulle sue aspettative nei confronti del bosco.

Waldspaziergang
Figura 1 - La popolazione svizzera si reca spesso e volentieri in bosco. I profumi della natura e i rumori del bosco sembrano essere particolarmente apprezzati.
Foto: Reinhard Lässig (WSL)

L'istituto federale di ricerca per la Foresta, la Neve e il Paesaggio (WSL) su incarico dell'Ufficio Federale dell'Ambiente UFAM ha eseguito un'inchiesta nella popolazione svizzera in merito alle esigenze rivolte verso il bosco. L'inchiesta rappresentativa "monitoraggio socioculturale del bosco" ha toccato circa 3000 persone in tutte le regioni della Svizzera ed era mirata a capire qual'è la percezione della popolazione, come essa si comporta e quali conoscenze possiede nei diversi temi specifici riguardanti il bosco. L'inchiesta, eseguita per la prima volta nel 1997, è stata ripetuta nel 2010. Questi in breve i risultati principali:

A) Io e il bosco

Il percorso fino al bosco
Il bosco più vicino è raggiungibile a piedi in 5 -10 minuti per il 69 per cento degli intervistati e il 70 per cento di essi percorre effettivamente tale distanza a piedi. Usa l’automobile o la moto il 18 per cento degli intervistati – meno della metà rispetto al 1997.

Le attività più amate nel bosco
La maggior parte della gente si reca nel bosco per passeggiare, per praticare attività sportive come l’escursionismo o il jogging e, al terzo posto, per "non fare niente". Meno del 5 per cento degli intervistati indica di andare nel bosco (anche) per lavoro.

Le attività più amate nel bosco
Figura 2 - Le attività più amate nel bosco. Frequenza delle risposte in percentuale nel 2010.
 
liegendes Totholz
Figura 3 - Tra le persone intervistate la presenza in bosco di legno morto sembra piuttosto poco apprezzata.
Foto: Thomas Reich (WSL)
 
Radfahren
Figura 4 - Circa un quarto delle persone intervistate si sente, almeno in parte, disturbato da altre persone che frequentano il bosco, in particolare da ciclisti. Il senso di fastidio, rispetto al 1997, sembra essere aumentato.
Foto: WSL
 
 

Popolarità delle caratteristiche naturali
Del bosco, alle persone intervistate piacciono soprattutto i profumi tipici e i rumori della natura. I boschi misti sono preferiti ai popolamenti esclusivamente di latifoglie o conifere. I boschi con sorgenti, ruscelli, stagni o paludi sono molto apprezzati, mentre il legno morto con alberi e rami marci dà piuttosto fastidio, malgrado il suo valore ecologico.

Popolarità delle installazioni per il tempo libero
I boschi ricreativi sono spesso dotati di installazioni o impianti per attività del tempo libero, sportive o di perfezionamento. A suscitare maggiori consensi sono i sentieri didattici, seguiti dalle aree attrezzate per accendere fuochi e le capanne e altri rifugi. Impianti infrastrutturali come i parchi avventura o le piste ciclabili piacciono invece solo a una minoranza degli intervistati.

Cresce l’insofferenza
Il 23 per cento circa degli intervistati si sente infastidito, almeno in parte, dalle attività ricreative nel bosco. A disturbare sono soprattutto coloro che vanno in bicicletta o in rampichino, seguiti dai proprietari di cani. Rispetto alla rilevazione del 1997, nel 2010 le persone che si sentono infastidite sono più numerose.

Taglio di alberi
Il fatto che nel bosco siano abbattuti alberi o anche sbarrate strade a causa del taglio di alberi è valutato favorevolmente da quasi la metà degli intervistati. Poco più di un quarto di essi si sente invece piuttosto o molto infastidito.

Soddisfazione sulle visite e le attività nel bosco
L’88 per cento degli intervistati è molto o piuttosto soddisfatto delle visite nel bosco. Dopo una visita nel bosco, inoltre, due terzi degli intervistati si sentono "molto più rilassati" di prima e quasi un altro terzo indica di essere almeno "un po’ più rilassato". Le visite nel bosco hanno quindi un effetto rilassante per l’ampia maggioranza delle persone. Appena il cinque cento degli intervistati non riscontra alcun effetto positivo. I fattori di disturbo non si ripercuotono quindi direttamente sulla soddisfazione sulle visite nel bosco.

B) La società e il bosco

Valutazione delle funzioni del bosco
Se invitati a menzionare spontaneamente le funzioni del bosco svizzero, la risposta più frequente degli intervistati è il suo contributo all’aria pulita. Al secondo posto figurano risposte come "economia", "produzione" o "utilizzazione", seguite dall’importanza quale habitat per animali e piante, dalla protezione dai pericoli naturali e dalle attività ricreative. Rispetto all’indagine del 1997, la funzione economica del bosco è molto più presente in seno alla popolazione (nel 1997 figurava al quinto posto). Se invece gli intervistati sono invitati a valutare l’importanza di otto funzioni del bosco enumerate espressamente, in media a tutte è attribuita una grande importanza. A ottenere il punteggio massimo è la funzione del bosco quale habitat naturale, seguita dalla protezione dai pericoli naturali e dal miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua.

Valutazione delle funzioni del bosco
Figura 5 - Valutazione delle funzioni del bosco. Valore medio su una scala da 1 (per niente importante)
a 4 (molto importante) nel 2010.


Valutazione della salute del bosco
Quanto alla salute del bosco, il 26 per cento degli intervistati ritiene che sia migliorata negli ultimi 20 anni. Una percentuale equivalente di persone ritiene invece che sia peggiorata, mentre la maggioranza giudica lo stato del bosco immutato. Nel 1997, il 65 per cento degli intervistati stimava un peggioramento. Il timore di una moria del bosco su ampie porzioni del territorio ha quindi lasciato spazio a una valutazione più ottimista. In realtà, la salute del bosco resta minacciata dall’apporto eccessivo di azoto proveniente dall’aria, dall’acidificazione dei suoli nonché da nuovi organismi nocivi.

Valutazione della superficie forestale
Circa tre quarti degli intervistati pensano che la superficie forestale in Svizzera sia "giusta", quasi un quinto di essi ritiene che sia tendenzialmente troppo scarsa e solo il cinque per cento crede che vi sia troppo bosco. Rispetto al 1997 sono aumentate le persone che considerano troppo grande la superficie forestale e diminuite quelle che la considerano troppo piccola. È un fatto che secondo l’Inventario forestale nazionale in Svizzera tra il 1995 e il 2006 la superficie forestale è passata dal 29,6 al 31,0 per cento.

Holzernte
Figura 6 - La maggior parte della popolazione ritiene importante del il legname venga utilizzato.
Foto: Friedrich Frutig (WSL)
 
Frauenschuh
Figura 7 - La metà degli intervistati è dell'opinione che la diversità delle specie in bosco sia diminuita. Nel 1997 questa percentuale era ancora del 70%.
Foto: Thomas Reich (WSL)

Valutazione dell’utilizzazione del legno
La quantità di legname utilizzata nei boschi svizzeri è considerata "giusta" da due terzi degli intervistati. Con il 22 per cento, i sostenitori di un’intensificazione dell’utilizzazione sono in netta minoranza. Dal 1997 la loro percentuale è dimezzata: all’epoca più del 45 per cento degli intervistati era favorevole a una maggior utilizzazione del legno. Anche i sostenitori di una minor utilizzazione sono diminuiti: oggi la loro quota è del 10 per cento. In Svizzera, tra il 1995 e il 2006 è stato utilizzato quasi il 93 per cento dell’incremento netto del legno. Le differenze tra le regioni sono notevoli – in parte a causa della tempesta Lothar: vanno dal 15 per cento sul versante sud delle Alpi al 127 per cento nell’Altopiano. L’83 per cento degli intervistati ritiene che l’utilizzazione del legno sia importante per l’economia svizzera. Circa la metà degli intervistati considera tuttavia insufficienti le proprie conoscenze sull’utilizzazione del legno.


Percezione della diversità delle specie
Più della metà degli intervistati pensa che negli ultimi 20 anni il numero di specie animali e vegetali sia diminuito, mentre il 37 per cento ritiene che sia rimasto invariato e il 10 per cento ipotizza un aumento. Come la diversità degli habitat e la diversità genetica, la diversità delle specie fa parte della biodiversità. Negli ultimi 20 anni, nel bosco quest’ultima è evoluta in modo molto eterogeneo. Se per il ringiovanimento naturale o il legno morto l’andamento è stato favorevole, il popolamento di specie eliofile, ad esempio, ha segnato una flessione a causa dell’infittimento dei boschi.


Riserve forestali senza utilizzazione del legno
Oltre il 60 per cento degli intervistati è favorevole a riserve forestali in cui non vi sia alcuna utilizzazione del legno. Rispetto al 1997 la quota di indecisi è aumentata, mentre sono diminuiti sia i favorevoli che i contrari.


Informazione su tematiche forestali
A registrare la maggior percentuale di persone ben informate (89 %) e contemporaneamente la minor percentuale di persone non informate sono le attività ricreative. Sullo stato dei boschi a livello mondiale, invece, neanche il 40 per cento degli intervistati si sente ben informato e in cambio è alta la percentuale di persone non informate. Segnano grandi differenze tra persone ben informate e non informate anche la salute del bosco e il suo ruolo per l’acqua potabile.

C) Finanze e regole nel bosco

Partecipazione ai costi
Chi deve partecipare ai costi per garantire che il bosco possa svolgere funzioni come la protezione dai pericoli naturali, le attività ricreative, la protezione della natura o la produzione di legname? Con una percentuale del 70 per cento, a totalizzare il maggior numero di risposte sono la Confederazione, i Cantoni, i Comuni o lo Stato in generale. Conformemente alle convenzioni sulle prestazioni concluse con i Cantoni, nel 2010 la Confederazione ha speso per il bosco complessivamente 82 mio. di franchi. I Cantoni hanno stanziato contributi per il bosco dello stesso ordine di grandezza.

Opinione sul divieto di dissodamento
In Svizzera è vietato dissodare boschi, con poche eccezioni. Un dissodamento equivale a una perdita, temporanea o addirittura permanente, di superficie forestale. Con l’85 per cento, un’ampia maggioranza degli intervistati si schiera a favore di una protezione assoluta della superficie forestale. Il 12 per cento è favorevole a un allentamento e il 4 per cento a un’abolizione del divieto.

Valutazione delle regolamentazioni
A suscitare i maggiori consensi è il divieto di circolazione nel bosco per i veicoli a motore, seguito dal divieto di accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate e dall’obbligo di tenere i cani al guinzaglio. A livello federale, per principio è consentito accedere al bosco e circolare su strade forestali con veicoli a motore unicamente per scopi forestali. I Cantoni possono emanare altri divieti e prescrizioni.

Valutazione delle regolamentazioni
Figura 8 - Valutazione delle regolamentazioni. Valore medio su una scala da 1 (per niente utile) a
4 (molto utile) nel 2010.

 

A chi appartiene il bosco svizzero?

Per legge, il bosco svizzero è liberamente accessibile a tutti. A differenza di altri Paesi, da noi non esistono segnali di divieto che impediscono l’accesso al bosco. Per questo motivo molte persone non sanno che anche qui ogni pezzo di bosco appartiene a qualcuno.

Il 73 per cento della superficie forestale sono di proprietà pubblica: comuni politici 29 %, patriziati 28 %, corporazioni e cooperative 10 %, cantoni 5%, confederazione 1 %.

Il 27 per cento appartiene a privati. In Svizzera esistono circa 250'000 proprietari di boschi privati. In media, ciascuno possiede 1,3 ettari di bosco, il che corrisponde alla grandezza di due campi di calcio circa.

Fonte: Rapporto forestale 2005, Ufficio federale dell'ambiente UFAM

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Letteratura

  • Hunziker, M., Freuler, B., von Lindern, E. (2011): Erholung im Wald: Erwartungen und Zufriedenheit, Verhalten und Konflikte. In: Eidg. Forschungsanstalt WSL (Hrsg.): Der multifunktionale Wald - Konflikte und Lösungen. Forum für Wissen. 2011: 43-51.
  • Hunziker, M., Frick, J., von Lindern, E., & Bauer, N. (2012, in Druck). Das Verhältnis der Schweizer Bevölkerung zum Wald – Ergebnisse von WaMos2. Birmensdorf, Eidgenössische Forschungsanstalt für Wald, Schnee und Landschaft WSL.

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