URL: https://cms.waldwissen.net/waldwirtschaft/waldbau/bergwald/wsl_kompetenz_gebirgswald/index_IT
Originalartikel: Zuber, R. (2008): 25 anni di attività del Gruppo svizzero per la selvicoltura di montagna. Bündnerwald 5/2008.
Autor(en): Ruedi Zuber (GWG)
Online-Version: verändert, Stand: 03.04.2012
Redaktion: WSL, CH

Competenza nel bosco di montagna

25 anni di attività del Gruppo svizzero per la selvicoltura di montagna (GSM)

Durante gli ultimi 25 anni, il Gruppo svizzero per la selvicoltura di montagna (GSM) si è sviluppato da piattaforma di dialogo in una vera e propria rete di competenze per le questioni riguardantii la selvicoltura di montagna.

esperienze
Fig. 1 - Scambio di esperienze e aggiornamento nel bosco.
Foto: Raphael Schwitter
 
Schutzwald
Fig. 2 - Sono considerate foreste di protezione i boschi situati a monte di villaggi, strade, linee ferroviarie presenti nelle regioni di montagna e che assicurano la protezione agli abitanti dei fondovalle contro la caduta di sassi, frane, colate detritiche e valanghe.
Foto: Ulrich Wasem (WSL)
 
Platz für Naturverjüngung
Fig. 3 - Dimensioni delle radure per la rinnovazione naturale.
Foto: Ulrich Wasem (WSL)
 
Verbiss an Weisstanne
Fig. 4 - Il tema della interrelazione tra bosco e selvaggina rappresenta una delle priorità del GSM. Uno dei temi da trattare con maggiore urgenze è in particolare quello della rinnovazione dell'abete bianco.
Foto: Thomas Reich (WSL)
 
Totholz auch im Schutzwald?
Fig. 5 - Quanto legname si può o si deve lasciare nel bosco?
Foto: Ulrich Wasem (WSL)

I suoi membri possono attingere a una vasta esperienza professionale, traggono vantaggio dal dialogo con i colleghi nel corso di esercitazioni effettuate nel bosco e sono in grado di applicare le conoscenze acquisite nell’ambito del loro campo d’attività o nel quotidiano. A diversi membri viene chiesto, nella loro qualità di esperti, di aderire a gruppi di lavoro. L'Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), la Società forestale svizzera (SFS) e i centri di formazione forestale ritengono quasi ovvio coinvolgere il GSM nelle questioni concernenti il bosco di montagna o interpellarlo nell'ambito delle procedure di consultazione. Le attività del GSM costituiscono un esempio anche per i Paesi limitrofi, con cui il gruppo intrattiene contatti periodici.

Obiettivi del GSM

Il GSM è nato dalle esigenze manifestate dal mondo del lavoro, della formazione e della ricerca. Le carenze esistenti nel settore della selvicoltura montana erano state messe in evidenza in particolare dai forestali operanti nelle zone montane: in primis Leo Lienert, ex ispettore forestale cantonale del Canton Obwaldo, Ernst Zeller, direttore della Scuola forestale di Maienfeld, Ernst Ott, docente di selvicoltura di montagna del Politecnico federale di Zurigo (PFZ), e Nicolin Bischoff, responsabile del progetto di selvicoltura di montagna I. Il 19 settembre 1984, in occasione della sua fondazione, il GSM ha in gran parte definito anche i propri compiti:

In seguito allo sviluppo della politica forestale e a fronte di esigenze manifestatesi in tempi più recenti, il gruppo ha iniziato a occuparsi anche di altri temi quali:

Attività svolte sinora e settori prioritari

Ogni estate, il GSM organizza per i suoi membri un evento di due o tre giorni che prevede anche delle esercitazioni in un’area di un bosco di montagna appositamente scelta. A tutt’oggi , ha organizzato 24 convegni estivi, che hanno avuto luogo in diversi Cantoni e nel Principato del Liechtenstein. Da tali convegni è poi scaturita l’organizzazione di corsi destinati a una più ampia cerchia di persone interessate. A tali corsi hanno partecipato anche membri del GSM. Dal 1989, il gruppo svolge
periodicamente un convegno invernale dedicato a un tema d'attualità, manifestazione che serve anche per preparare il convegno estivo.

Il GSM si è espresso su numerosi temi relativi alla selvicoltura di montagna e nel quadro delle procedure di consultazione ha assunto posizioni spesso molto decise. Al contempo, il gruppo stesso ha sottolineato le incongruenze e le condizioni quadro sfavorevoli, sollevando non soltanto discussioni fra cerchie di esperti, autorità, uffici pubblici, uomini politici e centri di ricerca, ma dando avvio anche a processi di riflessione.

Il GSM è stato particolarmente attivo nei settori seguenti:

Tempeste Vivian e Lothar

Foresta – Fauna selvatica

Continuità nel bosco di protezione e controllo dell'efficacia (NaiS)

Protezione della natura nel bosco di montagna

Riserve forestali

Pascolo in bosco

Pericoli naturali

Riscaldamento climatico

Insegnamento e ricerca

Politica federale

Pubblicazioni

Steinschlag
Fig. 6 - Effetti del bosco e caduta di pietre.
Foto: Ulrich Wasem (WSL)

La rivista “Wald + Holz” ha messo a disposizione del GSM la rubrica “Mitteilungen aus dem 4 Gebirgswald”, dove può pubblicare rapporti e prese di posizione di varia natura. Al contempo, ha l'opportunità di fornire contributi alle riviste “La Forêt”, Schweizerische Zeitschrift für Forstwesen, “Bündnerwald” e nella “Kleine Waldzeitung”, pubblicata nel Voralberg, come pure ad altre riviste.

In merito ai temi summenzionati, il GSM ha partecipato a diversi colloqui sull'economia forestale organizzati dal PFZ.

Nonostante sia stato un po' trascurato dal GSM negli anni recenti, il tema Bosco‐Fauna selvatica rimane tuttora una delle preoccupazioni permanenti prioritarie. Soprattutto nell'ambito della rinnovazione dell'abete bianco non si registrano ancora successi tangibili.

Nel corso degli ultimi 15 anni, l'impegno maggiore è stato senza dubbio dedicato all'elaborazione delle istruzioni “Continuità nel bosco di protezione e controllo dell'efficacia (NaiS)” e alla loro attuazione pratica nel settore forestale. L'UFAM, il committente di tale importante strumento, ne aveva affidato l’elaborazione ad alcuni membri del GSM. Tuttavia, l'impostazione data a NaiS è stata determinata da tutto il GSM che, grazie alle sue ottime relazioni con il mondo del lavoro, dell'insegnamento e della ricerca, ha prodotto un'opera nel frattempo diventata standard in tutti i
Cantoni alpini. In tal modo, le istruzioni NaiS assumono un valore simile a quello assunto dalle raccomandazioni della SIA (ex norme SIA), consultate dagli esperti, ad esempio, nel quadro di controversie giuridiche. L'UFAM ha decretato che le istruzioni NaiS devono essere utilizzate come base per progetti sussidiabili, che rivestono quindi a loro volta un carattere vincolante. NaiS è molto apprezzato anche oltre confine ed è riconosciuto come standard.

Sguardo al futuro

Rutschung
Fig. 7 - Protezione del bosco da frane per scivolamento ed erosioni.
Foto: Ulrich Wasem (WSL)

18 anni fa, Jürg Walcher scriveva nella rivista Bündnerwald (BW 5‐1990) che, con la collaborazione alla ricerca di una soluzione ai problemi nell'ambito dei lavori di ripristino e con il riaccendersi del dibattito sui problemi legati alla fauna selvatica, il GSM avrebbe avuto ancora molto da fare anche nel prossimo futuro. Nel frattempo sono tuttavia emersi anche altri aspetti di cui il GSM dovrà occuparsi nei prossimi anni:


Siamo in particolare lieti di constatare come, a livello internazionale, continui a crescere l’interesse nei confronti dei risultati sinora ottenuti dalla Svizzera nell’ambito della cura del bosco di protezione. Il GSM continuerà a mantenere i suoi contatti con le regioni e i Paesi limitrofi (Principato del Liechtenstein, Vorarlberg, Tirolo, Baviera e Savoia). Se necessario, li rafforzerà e li estenderà anche ad altri Paesi alpini.

Ci rallegriamo inoltre della fondazione del "groupe jurassien de sylviculture", avvenuta il 6 dicembre1996 sul modello del GSM. Ciò rappresenta non soltanto un riconoscimento per il lavoro svolto dalGSM ma implica anche la diffusione e lo sviluppo delle sue attività nel Giura.

Per quanto riguarda il futuro, il GSM attribuisce particolare importanza anche al rapporto di stretta collaborazione con il gruppo di lavoro forestale Pericoli naturali FAN, con gruppi di specialisti e associazioni, con l'UFAM, con la Conferenza degli ispettori forestali cantonali, la Conferenza dei direttori forestali cantonali, l'EFAS e, in particolare, con i centri di formazione e di ricerca forestale. Sinora, il punto forte del GSM era costituito dalla disponibilità dei suoi membri ad aggiornarsi e ad assumere un atteggiamento di apertura nei confronti di nuove domande e idee. Il GSM avrà anche in futuro il nobile compito di armonizzare questi ideali con la tradizione della selvicoltura naturalistica basata sulle conoscenze stazionali e tenendo conto delle difficili condizioni quadro (situazione finanziaria delle aziende forestali, mercato del legno, pericoli naturali ecc.).

Download

Contatto

Link esterno

Mehr auf waldwissen.net